Dott.ssa Mara Antonaccio - BIOLOGA NUTRIZIONISTA


Chi è il Biologo


La biologia come scienza che studia tutto ciò che riguarda la vita (dal greco βιολογία, composto da βίος, bìos = "vita" e λόγος, lògos = nel senso di "studio") si occupa di un ampio spettro di ambiti:

  • molecolare, con biologia molecolare, biochimica e genetica molecolare (studio di grandi molecole biologiche, della loro struttura, delle loro proprietà e interazioni)
  • cellulare, con citologia;
  • multi-cellulare con fisiologia, anatomia e istologia;
  • sviluppo di un singolo organismo con biologia dello sviluppo;
  • popolazione di organismi, con genetica delle popolazioni ed esame delle interazioni fra di essi con etologia (comportamento e adattabilità);
  • multi-specie (lignaggio, discendenza), con la sistematica (paragone e classificazione di organismi viventi ed estinti);
  • ecologia che studia gli ecosistemi, cioè le interazioni tra gli organismi viventi e il loro ambiente abiotico);
  • evoluzione, che studia il fenomeno di cambiamento, attraverso successive generazioni, del patrimonio genetico delle specie;
  • esobiologia, disciplina ancora largamente speculativa che considera le possibilità di vita extraterrestre.
  • Fecondazione assistita
  • Tutela del patrimonio artistico e dei Beni culturali
  • Igiene degli alimenti
  • Sicurezza e qualità dei luoghi di lavoro e di vita
  • Consulenza sulla Qualità delle aziende per quanto concerne la Certificazione UNI ISO 14000 per la qualità Ambientale consulenza: ISO14001 Sistema gestione ambientale, ISO22000 sistema di sicurezza alimentare e HACCP, ISO17025 che regola i requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura", ISO 22716 sul sistema delle buone pratiche di fabbricazione dei prodotti cosmetici, ecc.
  • Genetica forense
  • Criminologia e biologia forense
  • Cosmetologia
Biologa Mara Antonaccio

La professione di biologo pertanto trova collocazione in diversi ambiti lavorativi, avendo particolari competenze trasversali.
La sua attività è regolata dalla legge n.396 del 24 maggio 1967, ed i settori possono spaziare dal campo animale a quello botanico, dagli studi nutrizionali a quelli microbiologici ed analitici.

Per aspirare a questo titolo occorre:

  • un corso di studi universitari almeno triennale e un periodo lavorativo come biologo almeno quinquennale (di questi cinque anni, due possono essere sostituiti da corsi universitari o tirocini); oppure un diploma di laurea di cinque anni ed almeno tre anni di esperienze professionali;
  • l'iscrizione presso un Albo od organizzazione di categoria dei biologi;
  • essere presentati da due referenti che facciano parte dell'Ordine o dell'associazione nazionale nello Stato di appartenenza;
  • firmare ed osservare il codice deontologico europeo.

Il biologo deve avere capacità di osservazione e curiosità, amare l'ambiente e imparare a conservarlo, capire gli organismi viventi ed essere protagonista di una rivoluzione scientifica e culturale che coinvolge la società in cui viviamo. Alla base della sua formazione vi deve essere una conoscenza approfondita dei meccanismi che regolano i processi fondamentali della vita, nei suoi aspetti chimici, biochimici e fisici. La biologia comprende infatti uno spettro molto ampio di discipline, studiando la vita su molteplici livelli, molecolare (con biologia e genetica molecolare), cellulare (con la citologia), istologico, anatomico, tassonomico, embriologico, ecologico fino ad arrivare ad un livello definito esobiologico, puramente speculativo, che considera anche le possibilità di vita extraterrestre. La professione di biologo regolamentata dalla normativa italiana (L. 396/67), e per esercitarla è obbligatoria l'iscrizione all'Ordine, per il quale è richiesto essere in possesso della laurea in Biologia o di altro titolo riconosciuto. Le competenze del biologo sono numerose e spaziano dagli ambiti più naturalisti ed ecologici, a quelli che classicamente si associavano alla professione, ovvero sanitari, fino alle nuove aree di interesse lavorativo che in passato sembravano essere lontane dall'esercizio di tale professione, come la cosmetologia, la genetica forense, la tutela dei beni culturali, la fecondazione assistita e così via.